In Germania si sà, anche in tempo di crisi, si vive meglio che nel resto d'Europa. E se non
bastasse, si vive di più. E' quanto emerge dal rapporto sulla società tedesca 2012 del Destatis, l'equivalente della nostra ISTAT, presentato ieri a Berlino.
Secondo lo studio nel 2010 in Germania solo il 13,5% della popolazione era al di sotto dei 15 anni. Solo il Giappone ha una percentuale inferiore a quella tedesca, il 13,4%. Tedesco è anche il record degli anziani ultra65enni: ben 20,6% della popolazione totale. E l'Italia?
Secondo i dati resi disponibili il nostro Paese in Europa si attesta subito dopo la Germania, con il 20,3% di ultrasessantacinquenni. Il rapporto si sofferma anche sul tasso di natalità, notoriamente basso un po' ovunque in Europa. La Germania detiene un record particolarmente negativo: vi nascono solo 8 bambini su 1.000 abitanti, la percentuale più bassa del mondo.
Per approfondire:
Il sito web del Destatis (inglese)
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venerdì 12 ottobre 2012
lunedì 8 ottobre 2012
Incontro tra generazioni per sostenere il welfare. In Germania il dibattito è aperto
E' di fine settembre la notizia che è approdata al parlamento tedesco una proposta di legge per estendere anche ai nonni i benefici concessi ai genitori per assistere i propri figli.
La chiamano già la legge per i "nonni-sitter". La novità principale contenuta nel testo, prevede la possibilità che gli anziani che ancora lavorano possano usufruire di un congedo parentale (la legge specifica "non retribuito") per stare vicino ai propri nipoti e senza rischiare di perdere il proprio posto di lavoro. Contribuendo così, nell'intento della norma, ad alleggerire il carico familiare dei genitori, costretti a fronteggiare ogni giorno la cronica carenza di posti negli asili nido.
Il congedo per nonni, secondo il ministero tedesco per la famiglia, se e quando la legge sarà in vigore, potrebbe riguardare trecentomila persone circa.
Un terzo dei bambini in Germania ha nonni che ancora lavorano e che non abitano lontano dai propri figli e nipoti. Il welfare insomma li mobiliterebbe volentieri. E forse, in tal modo, darebbe una garanzia "normativa" al grande lavoro che già svolgono per sostenere la famiglia. Insomma anche in Germania il dibattito su come costruire un nuovo welfare in tempo di crisi è aperto.
Roberto Bortone
La chiamano già la legge per i "nonni-sitter". La novità principale contenuta nel testo, prevede la possibilità che gli anziani che ancora lavorano possano usufruire di un congedo parentale (la legge specifica "non retribuito") per stare vicino ai propri nipoti e senza rischiare di perdere il proprio posto di lavoro. Contribuendo così, nell'intento della norma, ad alleggerire il carico familiare dei genitori, costretti a fronteggiare ogni giorno la cronica carenza di posti negli asili nido.
Il congedo per nonni, secondo il ministero tedesco per la famiglia, se e quando la legge sarà in vigore, potrebbe riguardare trecentomila persone circa.
Un terzo dei bambini in Germania ha nonni che ancora lavorano e che non abitano lontano dai propri figli e nipoti. Il welfare insomma li mobiliterebbe volentieri. E forse, in tal modo, darebbe una garanzia "normativa" al grande lavoro che già svolgono per sostenere la famiglia. Insomma anche in Germania il dibattito su come costruire un nuovo welfare in tempo di crisi è aperto.
Roberto Bortone
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