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venerdì 13 dicembre 2013

L'Eutanasia in Belgio (2)


ATTUALITA' - Il 2012, anno in cui in Belgio si tirano i primi bilanci dall’introduzione della legge, emerge come l’analisi, il giudizio sulla pratica sia divergente quanto può esserlo la posizione sulla questione.
In diversi hanno reso omaggio a Mario Vestraete: affetto da sclerosi a placche, impegnato per anni nella lotta per la legalizzazione dell’eutanasia, fu il primo a usufruire della legge, appena sette giorni dopo la sua approvazione.
E’ stato girato anche un film, “Tot altijd”, a narrare la storia della sua vita di malato e il suo impegno per ottenere l’introduzione dell’eutanasia.
E’ notizia di alcuni giorni fa, che il Belgio mediante la Commissione Affari sociali e Giustizia del Senato riunite appositamente, abbia votato la proposta di legge che estenda la possibilità di richiedere l’eutanasia anche ai minori e anche ai malati mentali.
La proposta è stata accettata grazie ai 13 voti favorevoli da parte dei socialisti, i liberali, i verdi e i separatisti fiamminghi
I voti contrari  sono stati solo quattro: quelli dei cristianodemocratici francofoni e fiamminghi, nonché dall'estrema destra fiamminga (CDH e CD&V).
Qualora si procedesse verso l'estensione dell'eutanasia anche ai minori, il Belgio potrebbe diventare il primo Paese al mondo ad abolire i limiti di età per la “dolce morte”.
L’idea di estendere la legge ai minori non è una novità per il Belgio.
Nel 2010, la senatrice liberale Christine Defraigne aveva già proposto di abbassare la soglia ai quindici anni.
Dieci anni dopo, il senatore socialista Philippe Mahoux, uno dei padri della legge del 2002, ha annunciato di voler presentare una nuova proposta di legge.
Infatti, il 20 febbraio 2013 il dibattito si è riaperto al Senato.
Dopo numerose discussioni, anche piuttosto accese, si è giunti ad abbandonare il concetto di età minima, in favore del criterio della “capacità di discernimento” per il minore, decretata e valutata da un pedopsichiatra.
La scorsa settimana si è avuto il primo voto che, con una larga maggioranza, ha deciso per dell’estensione della pratica a precise condizioni: che il minore sia malato terminale e, qualora fosse condannato a sofferenze fisiche insopportabili senza la possibilità di essere alleviate, potrà, in presenza di una sua richiesta che andrà approvata dai genitori,  vedere esaudita la richiesta di morire.
La proposta di legge dovrà essere votata in seduta plenaria al Senato, infine all’esame della Camera.
La conclusione dell’iter legislativo è prevista per maggio del 2014.
 
Gerrmano

martedì 10 dicembre 2013

L'Eutanasia in Belgio (1)


ATTUALITA' - In Belgio la pratica dell’eutanasia è stata legalizzata già dal 2002.

Fino ad allora, in Europa, l’eutanasia era stata introdotta esclusivamente in Olanda, con il limite minimo di età per richiederla di 12 anni.

Dall’anno dell’introduzione, in Belgio, sono stati compiuti e pubblicati studi sull’attuazione della legge e sulle categorie che maggiormente richiedevano di morire.

Gli studi sono frutto del lavoro di un’apposita Commissione, creata anche per monitorare l’applicazione della legge e i casi di eutanasia legale registrati nel paese.

Le statistiche analizzate dalla Commissione, parlano di una richiesta maggiore nella regione fiamminga, rispetto a quella vallone, con la constatazione che a richiederla siano più persone di sesso maschile.

Quasi sempre, la richiesta parte da uomini e donne colpite da un male incurabile (3 su 4) e la metà delle richieste arrivano da  persone tra i 60 e i 79 anni.

Le statistiche ufficiali parlano di un crescendo di richieste: dalle 24 persone che hanno “usufruito” della legge per darsi la morte nell’anno dell’approvazione (2002), già nel 2003 le richieste a cui si è ottemperato, erano aumentate fino a 235.

Ogni anno si registra un graduale incremento delle richieste, 349 nel 2004, 393 nel 2005, 429 nel 2006, 495 nel 2007.

Il 2008 è un anno particolare: vi è un picco di richieste di “fine vita”, si arriva a 704. Poi il triste trend ritorna ad essere di circa 120 richieste in più l’anno, fino a giungere nel 2011 ad un totale di ben 1133 richieste di morte.

In particolare, secondo i dati forniti, l’aumento più evidente dei casi di eutanasia si registra negli abitanti della Fiandra, mentre per i Valloni la crescita è più contenuta.

Nel 2002, tra le 24 richieste totali, 17 sono di fiamminghi e 7 di valloni. Nel 2003 la differenza è già molto più marcata: 199 a 36.

La crescita delle autorizzazioni a morire nelle due diverse regioni è regolare, più verticale tra i fiamminghi, fino a giungere addirittura, tra il 2006 e il 2007, ad una crescita da 340 a 412, mentre tra i valloni vi è una decrescita delle richieste, da 89 ad 83.

Un simile dato si verificherà solo un’altra volta nel 2009, dove si passerà da 166 richieste a 144 per il 2010. Ma già nel 2011 le richieste risalgono a 215.

Insomma, la verticale delle richieste di eutanasia nella regione della Fiandra, fa salire la curva nazionale.

Germano